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Costituzionalismo, democrazia sociale e dignità dell'esistenza. Seconda parte

Il racconto costituzionale e il racconto autobiografico delle vite degli individui si saldano nella aspirazione a un’esistenza libera e dignitosa della persona che è costruzione continua, sviluppo costante. I due racconti in armonia sono in contrapposizione con quello delle politiche dominanti scaturito dal compromesso fra democrazia e capitalismo, in cui l’accento viene posto sugli interessi da realizzare, cosa che indebolisce i circuiti di decisione, inaridendoli perché li priva dell’apporto delle esigenze di vita delle persone in carne o ossa. La via d’uscita a questo inaridimento è qualcosa che va anche oltre la “partecipazione”: è la necessità della “presenza” dei vissuti all’interno dei circuiti di decisione affinché si possa tornare a quell’orizzonte di sviluppo della persona in cui racconto costituzionale e racconti degli individui si saldano.

Costituzionalismo, democrazia sociale e dignità dell'esistenza. Prima parte

Nel riconoscimento della vulnerabilità dell’esistenza e della ricerca costante della dignità delle persone sta la connessione tra l’impianto costituzionale e le vite degli individui. I padri costituenti avevano ben presente la necessità di risposte a quelle due domande, per questo hanno congegnato una Carta che si mantenesse aperta al fluire delle condizioni storicamente date ma fosse animata dal principio del riconoscimento delle esistenze e della rimozione di ostacoli al loro dispiegamento. Ciò porta dritti alla necessità di una partecipazione, anzi: di più, di una presenza delle individualità dentro il diritto, affinché quest’ultimo non solo ne colga le istanze ma si “faccia” con esse. E porta anche a combattere le tendenze che si sono venute affermando con il neoliberismo a fare del diritto una entità svincolata dalle esistenze perché legato ai “valori” dell’efficienza di un sistema economico che prescinde dalle vite stesse.

La partecipazione fra retorica e attuazione. Seconda parte

C'è un elemento che ha fatto irruzione nelle vite degli individui, in quelle dei territori e negli stessi ingranaggi delle democrazie. È la crisi ultradecennale che ha messo a nudo la fragilità, che non è però sinonimo di crisi, ma piuttosto un invito a ripensare certezze e specialismi con i quali per decenni si è pensato di poter affrontare i problemi e programmare le soluzioni. Oggi i saperi tecnici hanno bisogno di essere affiancati da quelli d'uso di chi vive i territori. Lo dimostra la vicenda della progettazione di "grandi opere" a cui i territori si oppongono mettendo in discussione non tanto e non solo l'esito della decisione, ma il come vi si è arrivati. Tutto ciò invita a ripensare le forme e i termini della partecipazione per garantire l'ingresso di saperi sedimentati nei territori e negli individui nel processo decisionale. Non si tratta di varare "grandi riforme", poiché le modalità inclusive vanno esperite sul campo di volta in volta, a seconda della questione da affrontare. Si tratta bensì di garantire che la presa di decisioni tenga conto della fragilità come elemento strutturale e abbia la consapevolezza del tramonto delle vecchie certezze. Nei territori si assiste ormai da tempo a diversi tentativi che cominciano a dare frutti, il livello nazionale invece, che risente dell'ombra dei mercati internazionali, stenta molto di più a entrare in una fase nuova e necessaria.

La partecipazione fra retorica e attuazione. Prima parte

La partecipazione è tanto evocata quanto poco praticata. A ciò concorre il fatto che spesso la demorazia partecipativa è confusa con la democrazia diretta. Ma si tratta di un errore. La democrazia partecipativa è orientata a modificare il come si decide e punta a coinvolgere fattivamente le persone nei processi decisionali, più che a fargli esprimere un "sì" o un "no", come avviene nei referendum. La democrazia partecipativa punta a orientare i decisori istituzionli con i saperi esperienziali delle persone che vivono i territori e i problemi. L'obiettivo è il "come si decide" non il "chi decide".

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