Abitante

Gli istituti di democrazia partecipativa si rivolgono ad una cerchia di soggetti più ampia rispetto a quella costituita dai cittadini in senso formale, in quanto coinvolgono tutti coloro che si trovano a vivere, anche temporaneamente, in un dato territorio e a realizzare in questo tutti o parte dei propri interessi.

Il criterio inclusivo che connota gli istituti della democrazia partecipativa attribuisce rilevanza al rapporto fra persona e territorio, mirando a valorizzare il capitale sociale di cui è depositario ciascun membro della comunità.

In Francia si parla, ad esempio, di democrazia di prossimità per indicare la valorizzazione del sapere esperienziale di chi vive quotidianamente il territorio a prescindere dall’esserne o meno cittadino.

Anche in Italia gran parte dei testi normativi che, a livello regionale e locale, disciplinano istituti della democrazia partecipativa prescindono ormai dal concetto di cittadino.

Nel dettare i criteri per individuare i soggetti legittimati a partecipare a processi decisionali pubblici si fa generalmente riferimento agli abitanti o ai residenti; talvolta, ancor più ampiamente, ai soggetti che si trovino anche solo temporaneamente nel territorio di riferimento, per motivi che li portino comunque a fruirne i servizi (lavoro, studio, ecc.).

Il riferimento al concetto di abitante si connette alla riflessione sulla cittadinanza sociale, ovvero al rilievo che la partecipazione assume nel favorire l’integrazione dei soggetti a maggiore.

Approfindimenti:
G. FALCON, L’ “uomo situato”. Due idealtipi di democrazia partecipativa? in U. ALLEGRETTI (a cura di), Democrazia partecipativa, Firenze, 2010;

A. MAGNAGHI , Dalla partecipazione all’autogoverno della comunità locale: verso il federalismo municipale solidale, in Democrazia e diritto, n. 3/2006;

P. ROSANVALLON, La légitimité démocratique. Impartialité, réflexivité, proximité, Paris, 2008.

Riferimenti normativi:
L. R. Toscana 2 agosto 2013, n. 46 Dibattito pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione ...
L. R. Emilia Romagna 9 febbraio 2010, n. 3, Norme per la definizione, riordino e promozione delle procedure di consultazione...

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