Ascolto

(a cura di Anita Laura)

L’attività di ascolto comporta la volontà e la capacità di recepire le istanze e gli argomenti dei soggetti coinvolti nel processo di partecipazione. Essa è importante in tutte le fasi del percorso: per individuare quali sono gli interessi in gioco; per apprendere il linguaggio in uso; per comprendere quale ruolo si può più utilmente giocare; per scoprire cosa pensano le persone coinvolte in merito a ciò che sta accadendo. Quando si attivano percorsi partecipativi emergono diversità e conflitti che bisogna saper trasformare in risorse: per raggiungere esiti condivisi è perciò determinante l’allenamento all’ascolto attivo e alla gestione dei conflitti.

Un particolare all'allenamento all'ascolto lo hanno i professionisti del sociale che utilizzano il colloquio come principale strumento di lavoro. Assistenti sociali, psicologi, educatori, operatori ed altre figure specifiche dovrebbero avvalersi dell'ascolto e della comprensione profonda dei bisogni e delle istanze per promuovere l'empowerment delle persone, attivando le capacità specifiche di ognuno così da sostenere la partecipazione consapevole alla vita delle comunità e porre un argine al rischio di scivolamento nella marginalizzazione

Approfondimenti: 
M. SCLAVI , Arte di ascoltare e mondi possibili , Milano, 2003;

E. Allegri, P. Palmieri, F. Zucca, Il colloquio nel servizio sociale, Roma, 2006;

M. Dal Pra Ponticelli (a cura di), Dizionario di Servizio sociale, Roma, 2010.

Riferimenti normativi: 
L. R. Emilia Romagna 30 giugno 2003, n. 12, Norme per l’uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno ...

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