Ascolto Attivo

Comporta principalmente la capacità di riassumere e riformulare ciò che l’interlocutore ha appena detto attraverso domande chiarificatorie e, soprattutto, implica il passaggio da atteggiamenti che radicalizzano le posizioni (“giusto-sbagliato”, “io ho ragione-tu hai torto”, “amico-nemico”, “vero-falso”, “normale-anormale”) ad un atteggiamento in cui si assume che l’interlocutore è competente e che dunque occorre comprendere perché comportamenti e azioni che ci sembrano irragionevoli e/o ci disturbano per lui sono totalmente ragionevoli e razionali.

Approfondimenti: 
M. SCLAVI, Arte di ascoltare e mondi possibili, Milano, 2003.

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