Assisi, 25 novembre 2015 - Caso Antenne. Ora il Comune fa dietrofront

ASSISI - Antenne si, antenne no, antenne stop. Dal consiglio comunale viene fuori una decisione a sorpresa sulla questione degli impianti di telefonia mobile: una nuova fermata dei lavori e il tentativo di 'trattare' con i gestori degli impianti per collocazioni diverse a quelle attuali. Una decisione giunta alla fine di una seduta convulsa, in un'aula consiliare affollatissima dai rappresentanti dei comitati 'del Caminaccio' e 'dello Stadio' (dove l'antenna, peraltro, è già stata innalzata) impegnati contro le installazioni. «ho accettato la decisione dell'intero consiglio comunale e ho già provveduto a comunicare ai responsabili di Wind e Telecom la situazione, chiedendo la sospensione dei lavori e un incontro», dice il sindaco Antonio Lunghi. Ad accendere la miccia i tré punti dedicati agli impianti di telefonia mo bile: l'interrogazione di Simone Pettirossi, che ha invitato l'amministrazione a un 'pressing bonario' sulle compagnie telefoniche per trovare una soluzione; la mozione di Luigi Tardioli, l'interpellanza di Claudia Travicelli, che ha chiesto di bloccare i lavori, costituire di una commissione con due componenti dei comitati e 'trattare' con gli operatori telefonici. Discussione che ha finito per aprire una breccia nel governo cittadino, inizialmente intenzionato a continuare gli interventi così come programmati. Il dibattito ha portato a una sospensione della seduta e alla stesura di una nuova mozione votata da tutti i consiglieri per fermare i cantieri e trattare con le compagnie telefoniche. «Siamo molto soddisfatti - dicono i responsabili dei comitati -: finalmente è arrivato l'agognato passo indietro dell'amministrazione con l'istituzione di un tavolo di lavoro con le compagnie telefoniche, con i rappresentanti dei comitati e la sospensione dei lavori finché non venga trovata una soluzione condivisa dalle parti per la migliore delocalizzazione. Ringraziamo i consiglieri e il sindaco».