Beni Comuni

I beni comuni (dall’inglese commons) sono risorse finalizzate al raggiungimento di obiettivi sociali e alla soddisfazione di diritti fondamentali di una molteplicità di individui; in alcuni casi essi assumono rilevanza per la stessa sopravvivenza di una comunità o della specie umana.

Le situazioni in cui l’espressione è utilizzata sono eterogenee: beni materiali, come l’acqua, l’ambiente, il patrimonio artistico e storico-culturale di un paese; beni immateriali, come le creazioni intellettuali, i geni, le tradizioni popolari; istituzioni erogatrici di servizi che sono oggetto di diritti sociali, come la sanità e l’università; luoghi, come lo spazio urbano e i quartieri cittadini.

La nozione di beni comuni ha carattere funzionalistico, nel senso che alcune risorse assurgono a beni comuni allorché appaiano funzionali alla realizzazione di un particolare fine sociale coerente con le esigenze politico-democratiche di una data comunità.

La relazione fra risorse e comunità trova fondamento nella Costituzione: nell’art. 42, ove si pone la funzione sociale come condizione per l’esercizio del diritto di proprietà privata; nell’art. 43, ove si prevede la possibilità di affidare servizi pubblici essenziali a comunità di cittadini.

I grandi processi di privatizzazione degli ultimi decenni e il progressivo smantellamento dello stato sociale hanno accresciuto l’interesse per la categoria dei beni comuni e per la loro difesa, inducendo a ripensarne la disciplina e la destinazione. La strumentalità dei beni comuni alla soddisfazione di diritti fondamentali impone il superamento della logica proprietaria: la formale situazione di appartenenza del bene, pubblica o privata, diviene cioè irrilevante in quanto escludente, in favore di una logica di accessibilità e di inclusione.

Da ciò deriva l’esigenza di assicurare modelli di gestione partecipata dei beni comuni, che quando non si esprimono in forme di proprietà collettiva devono manifestarsi almeno come facoltà di controllo e tutela in capo alla comunità, attraverso forme di legittimazione diffusa che riconoscano a tutti il diritto di agire perché tali beni siano effettivamente conservati, protetti, garantiti.

Attraverso questa molteplice attribuzione di poteri i beni comuni promuovono cittadinanza attiva, eguaglianza, capacitazione, a loro volta precondizioni di una effettiva partecipazione al processo democratico.

Approfondimenti: 
M.R. MARELLA, Introduzione, IN ID. (a cura di), Oltre il pubblico e il privato. Per un diritto dei beni comuni, Verona, 2012

Riferimenti normativi: 
Commissione Rodotà - modifica norme del codice civile in materia di beni pubblici (14 giugno 2007) - Relazione

Commissione Rodotà - modifica norme del codice civile in materia di beni pubblici (14 giugno 2007) - Proposta di articolato

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