Cittadinanza Attiva

Con l’espressione cittadinanza attiva si è soliti indicare la partecipazione consapevole di una persona alla vita politica e sociale del territorio in cui vive, motivata dall’intento di contribuire alla tutela del bene comune e al perseguimento dell’interesse generale attraverso proprie autonome iniziative.

L’espressione rimanda a precisi valori, ribaditi dalla Costituzione italiana, ed al concetto di sussidiarietà nella sua accezione orizzontale: il riferimento ai cittadini deve qui intendersi esteso ai cittadini sociali, ovvero a coloro che concretamente aderiscono ai valori e alla vita sociale del territorio in cui risiedono, pur senza esserne cittadini in senso formale.

La modalità consueta di esercitare questo diritto vede la creazione di organizzazioni autonome di cittadini, gestite dai cittadini stessi, che realizzano la partecipazione civica contribuendo alla difesa dei diritti fondamentali e al miglioramento della vita democratica; lavorano per la difesa dei diritti dei cittadini e/o per la cura dei beni comuni attraverso attività di tutela, gestione di servizi ed empowerment; operano nell’interesse generale attraverso strutture democratiche, senza perseguire fini di lucro.

Approfondimenti: 
G. ARENA, Cittadini attivi, Laterza, 2005; CARTA EUROPEA DELLA CITTADINANZA ATTIVA, Vienna, luglio 2006.

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