Dibattito Pubblico

Il dibattito pubblico è una modalità di coinvolgimento di cittadini e abitanti nella procedura di sviluppo di grandi interventi che riguardano il territorio: garantisce una piena e trasparente informazione sull’intervento in corso di progettazione a tutti i soggetti interessati, offrendo loro la possibilità di esprimere il proprio parere, sia come singoli sia come gruppi organizzati.

Caratteristiche indispensabili di un dibattito pubblico sono:

a) che il contraddittorio avvenga fra i soggetti della comunità territoriale, i proponenti pubblici o privati dell’intervento sul territorio, le amministrazioni pubbliche che devono assumere le decisioni di loro competenza;

b) che il progetto da sottoporre a discussione pubblica non sia ancora stato deciso, ma sia in una fase talmente preliminare da consentire di scegliere tra ipotesi progettuali alternative, ivi inclusa quella consistente nel non intervenire;

c) che chi gestisce il dibattito pubblico sia un soggetto o un organismo terzo e neutrale, cioè non influenzato da legami o interessi locali;

d) che gli amministratori del territorio in cui il progetto dovrà realizzarsi si impegnino pubblicamente e preventivamente a tenere nella massima considerazione i risultati del dibattito pubblico e ad argomentare (non solo a motivare) le ragioni per cui faranno propri quei risultati o se ne discosteranno.

Il dibattito pubblico deve essere guidato, controllato e garantito da una commissione di esperti, i quali devono provenire da altri territori e altri ambienti sociali e culturali, e possedere adeguata competenza e autorevolezza per conferire al dibattito pubblico la necessaria credibilità.

Il dibattito pubblico consente di migliorare la qualità dei progetti grazie all’utilizzo di una maggiore quantità di informazioni ed osservazioni che altrimenti sfuggirebbero, e contribuisce a legittimare e rendere efficaci le decisioni pubbliche, favorendone l’accettabilità sociale ed eliminando i disagi e/o la conflittualità che possono generarsi durante la fase di realizzazione di un grande progetto.

Questa tecnica prende ispirazione dall’esperienza della Commission National du Débat Public (CNDP), attiva in Francia dal 1995, ove costituisce una fase della procedura di sviluppo dei progetti infrastrutturali a grande impatto ambientale.

La tecnica del dibattito pubblico è andata diffondendosi soprattutto in Europa, negli Stati Uniti e in Australia, in Paesi e città che hanno inteso innovare il territorio e le infrastrutture ponendo particolare attenzione alle conseguenze delle scelte pubbliche in tema di ambiente e paesaggio, qualità della vita e sviluppo economico (in Francia, all’inizio degli anni ’90 la sperimentazione del dibattito pubblico ha consentito di sbloccare la situazione di impasse creatasi in occasione della realizzazione del TGV Lione-Marsiglia).

In Italia se ne conoscono pochi esempi: a livello legislativo il modello del dibattito pubblico è stato recepito dalla l.r. Toscana n. 69/2007, istitutiva della Autorità per la garanzia e la promozione della partecipazione (ARP); a livello sperimentale sono ampiamente studiati il dibattito pubblico sul grande progetto di trasformazione urbanistica della Gronda di Ponente di Genova (primo caso italiano di débat publicsecondo il modello francese) e quello sul progetto turistico-ricettivo a Castelfalfi-Montaione in provincia di Firenze.

Approfondimenti: 
J.F. BERAUD, Il caso della Francia: la Commission National du débat public, in A. VALASTRO (a cura di), Le regole della democrazia partecipativa, Napoli, 2010

L. BOBBIO, Le specificità del dibattito pubblico sulle grandi infrastrutture: il caso della variante autostradale di Genova, in U. ALLEGRETTI (a cura di), Democrazia partecipativa, Firenze, 2010

C. BOVA, Gli istituti del débat public e dell’enquête public nell’ordinamento giuridico francese, in G.C. DE MARTIN, D. BOLOGNINO (a cura di), Democrazia partecipativa e nuove prospettive della cittadinanza, Padova, 2010

Y. MANSILLON, L’esperienza del “ débat public” in Francia, in Democrazia e diritto, n. 3/2006

Torna alle voci