Fasi

La scelta del momento in cui attivare la partecipazione nell’ambito di un processo decisionale può influire in modo decisivo sugli esiti e sull’efficacia della stessa: individuare la fase del processo decisionale in cui è più opportuno coinvolgere gli interessati è, quindi, di determinante importanza.

Sebbene il criterio di scelta della fase più opportuna non potrà non essere flessibile, ossia modulato sulla specificità e complessità del processo decisionale, tuttavia esso dovrà essere orientato, quantomeno, verso una duplice direzione: la tempestività rispetto alla decisione politica e la sua ripetizione in più stadi del processo decisionale.

Una partecipazione tempestiva deve essere attivata all’inizio del processo decisionale, intendendo con questo non la fase di elaborazione o revisione di un progetto bensì quella preliminare della individuazione degli obiettivi: in questo modo i soggetti interessati possono offrire informazioni fondamentali per la rilevazione dei bisogni e la valutazione dell’opportunità, dei costi e dei benefici dell’intervento, e contribuire ad affrontare e governare preventivamente la conflittualità eventualmente legata alle soluzioni ipotizzate.

Un processo partecipativo è ripetibile in più stadi se è possibile attivare gli strumenti partecipativi in momenti diversi dello stesso processo decisionale, con riferimento sia alle fasi ex ante della decisione che a quelle ex post: se le informazioni raccolte presso i destinatari sono importanti rispetto alla progettazione delle politiche pubbliche, non minore rilievo assumeranno le informazioni di ritorno sull’impatto effettivamente esercitato dall’intervento pubblico e sulle ragioni di una sua eventuale scarsa efficacia.

Approfondimenti: 
U. ALLEGRETTI, Democrazia partecipativa: un contributo alla democratizzazione della democrazia, in ID. (a cura di), Democrazia partecipativa, Firenze, 2010

A. VALASTRO, La valutazione e i molteplici volti della partecipazione: quale ruolo per la consultazione?, in M. RAVERAIRA (a cura di), “Buone regole” e democrazia, Rubbettino, 2007

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