Federalismo

Il termine federalismo deriva dal latino foedus, la cui etimologia (patto, alleanza) richiama assetti territoriali e metodi di governo di tipo reticolare, articolati in modo pluralistico.

Nella cultura politica il termine federalismo viene usato per designare due oggetti differenti.

In una prima accezione esso designa la teoria dello stato federale, ossia gli aspetti strutturali di un modello di stato che trova il proprio simbolo nel processo federativo degli Stati Uniti d’America.

In una seconda accezione il termine federalismo attiene invece ad una visione della società, ossia agli aspetti valoriali che dovrebbero caratterizzare i rapporti fra le sue componenti.

La riflessione sviluppatasi negli ultimi decenni, in Italia e non solo, tende a recuperare il significato valoriale del concetto di federalismo, lasciando sullo sfondo la dimensione prettamente territoriale di distribuzione del potere e valorizzando piuttosto le interconnessioni e i rapporti reticolari fra i diversi soggetti dell’ordinamento coinvolti nei processi decisionali.

Questo modello, definito federalismo cooperativo, presuppone metodi di governo di tipo inclusivo e collaborativo, in linea con quanto presupposto dal connesso principio di sussidiarietà: esso mira, cioè, alla istituzionalizzazione di un sistema stabile di relazioni fra tutti i partecipanti alla vita politica, sia pubblici che privati.

Si parla anche del federalismo come metodo di governo partecipato, per evidenziare la stretta connessione fra i due concetti: il federalismo, inteso come insieme di assetti mutuamente cooperativi, costituisce di fatto un metodo per istituzionalizzare la partecipazione (sia verticale che orizzontale); la partecipazione, quale espressione della sovranità popolare e fattore di legittimazione dello stato, deve necessariamente estendersi a tutti gli attori di diverso livello e complessità affinché il modello federale possa funzionare correttamente.

Al federalismo come “struttura per partecipare” si rifanno le più recenti esperienze di c.d. federalismo municipale solidale, inteso come federalismo che si costituisce “dal basso” attraverso la federazione di reti di municipi che siano a loro volta espressione della sovranità popolare.

Più limitata e non sempre corretta è l’accezione di federalismo proposta in Italia nell’ambito delle riforme politico-istituzionali degli ultimi anni, ove esso è stato assunto quale motore di politiche di decentramento e rafforzamento delle autonomie territoriali, ma anche, più impropriamente, di proposte sostanzialmente separazioniste.

Approfondimenti: 
L.M. BASSANI, W.H. STEWART, A. VITALE, I concetti del federalismo, Milano, 1995

D. J., ELAZAR, Idee e forme del federalismo, Milano, 1998

M.M. PROCACCINI, Partecipazione e federalismo: lessico e strumenti di un metodo di governo, in A. VALASTRO (a cura di), Le regole della democrazia partecipativa, Napoli, 2010

S. TRENTIN, Federalismo e libertà. Scritti teorici 1935-1943, a cura di N. BOBBIO, Venezia, 1987

G. GANGEMI, Federalismo come struttura per partecipare e valorizzare le identità

Riferimenti normativi: 
Artt. 2, 5, 42, 43, 45, 118 Cost. it

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