Gubbio, 16 dicembre 2015 - Una camminata per dire «no» all'antenna

GUBBIO - Il «comitato no antenna» di Pachile continua nella sua azione di contrasto alla installazione di un traliccio per la radiotelefonia (Wind) nella zona industriale, per la quali sono state ottenute tutte le autorizzazioni di legge. L'ultima proposta è quella di una «camminata» per confermare la condivisione della protesta. «Volevamo invitare tutti i genitori e tutti i bambini di Padule - questo l'appello del Comitato - alla camminata in programma domenica 20 dicembre. Partiremo alle 15 dalla chiesa di Padule per arrivare nella zona dei lavori». LO SCOPO è quello di «un segnale forte per sottolineare che siamo pronti a scendere in campo per tutelare la nostra salute e quella dei nostri figli» difendendo « quanto più ci è possibile il loro futuro». Sempre il Comitato ha in viato all'Arpa regionale, al sindaco ed a tutti i consiglieri comunali una lettera con la quale chiede spiegazioni sulla mappatura delle antenne presente nel sito dell'Arpa stessa. Da parte sua 1 sindaco Filippo Mario Stirati continua nel percorrere Fuñica strada che la legislazione attuale gli consente dal momento che i tralicci sono paragonati a strutture di interesse pubblico, la cui autorizzazione è vincolata al rispetto di parametri urbanistici ed a quelli elettromagnetici da certificare da parte dell'Arpa. «Ho richiesto un ulteriore incontro alla Wind - ha dichiarato il Sindaco - per proporre una soluzione alternativa, su terreni di proprietà pubblica. D'altra parte la concertazione è quanto la legislazione ci consente». Concertazione, detto per inciso e stando a quanto risulta, che la Wind aveva cercato di intraprendere nvano dai tempo della giunta Goracci, tanto da indurre la società telefonica ad agre in maniera autonoma. «STIAMO muovendoci - ha aggiunto Stirati - in armonia con l'ordine del giorno approvato all'unanimità dal Consiglio Comunale nella penultima seduta; per questo non capisco facili strumentalizzazioni politiche. E' stata avviata anche la definizione del piano rete. Stiamo facendo tutto il possibile, insomma, anche se la situazione resta molto complessa e delicata».