Gubbio, 21 giugno 2015 - Gubbio, petizioni a raffica

LA STRATEGIA

GUBBIO Chiedilo con una petizione, accompagnata da centinaia di finne, e forse riesci a ottenere qualcosa: ormai funziona così con la politica e l'estate eugubina si è aperta con due iniziative nella stessa zona del centro storico, per combattere il degrado di vie e luoghi sopraffatti dall'incuria e l'abbandono. LA MOBILITAZIONE E' scattata la mobilitazione per via Cairoli, dove le condizioni della pavimentazione sono pietose e via Gioia che in un tratto è chiusa determinando disagi e problemi. In via Cairoli ci sono le vecchie pietre ormai sempre più sconnesse e quindi pericolose. Sono bastati un paio di giorni per mettere assieme oltre 150 firme sulla petizione destinata al sindaco Filippo Mario Stirati, già al corrente della segnalazione. Non è l'unica via Cairoli che è diventata una trappola, lasciando peraltro una pessima immagine ai turisti in transito in un punto nevralgico del centro. Ci sono infatti svariati vicoli nelle stesse condizioni e altri tratti segnati da avvallamenti e chiazze di catrame. LE CRITICHE Per via Gioia, anello molto transitato tra via Cairoli e via della Repubblica, si stanno mobilitando i residenti. «Speravamo, dopo la scadenza dell'ordinanza della polizia municipale del 2 maggio scorso - è scritto nella petizione - di assistere a qualche cambiamento nella segnaletica di via Gioia e via Massarelli dove ancora fanno bella mostra divieti di sosta con l'indicazione dal 18 agosto 2014 fino a fine lavori. Considerando che i lavori sono terminati da oltre tré mesi, è ridicolo vedere i segnali che recano solo disagio ai residenti. La chiusura di via Gioia, nel tratto via della Repubblica-via Massarelli, è un provvedimento iniquo e irrazionale. E' paragonabile a quello che alcuni anni or sono fu preso modificando il senso di marcia di via Perugina». LE SCELTE Questi provvedimenti sulla viabilità vengono presi senza un progetto organico e studiato, con uno scollamento evidente tra l'indirizzo politico e gli uffici, rimarcano i residenti. Regna la confusione e non si prendono decisioni organiche e ponderate denunciano i promotori delle ultime petizioni - con l'effetto di creare forti disagi. Se in via Cairoli transitare è diventato un problema, il tratto chiuso in via Gioia ha sottratto anche spazi per la sosta dei veicoli e così nella petizione viene chiesto proprio di riattivare il libero transito, con la possibilità di parcheggiare su un lato della strada, per il tratto da via Massarelli a via della Repubblica, e di ripristinare in via Nuti il settore che è riservato soltanto ai ciclomotori. 

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