Inclusione

L'inclusione costituisce uno degli aspetti qualificanti della democrazia partecipativa, e consiste nella capacità di far partecipare tutti coloro sui quali ricadono le conseguenze della decisione.

Il livello di inclusività è destinato ad incidere profondamente sull'efficacia e sugli esiti del processo partecipativo: più esso è alto più si scongiura il rischio di esclusione di soggetti rilevanti ma con scarso potere di pressione nonché il rischio di generalizzazione di opinioni non rappresentative ma convergenti con gli obbiettivi del decisore tali da ridurre il conflitto preventivo ma non quello successivo, potenzialmente legato all'ipotesi di intervento pubblico.

Affinché un processo partecipativo sia realmente inclusivo occorre effettuare una preliminare analisi di contesto circa i soggetti coinvolti (effettivi e potenziali) e i relativi interessi in gioco.

Il criterio di selezione degli attori da includere non può fare riferimento alla giuridicità dell'interesse (che può ancora non esserci) né alla rappresentatività dei soggetti (che rischia di spostare la partecipazione verso forme di difesa corporativa), bensì al mero dato oggettivo della esposizione agli effetti della decisione pubblica in virtù del rapporto che lega i soggetti al territorio di riferimento.

Approfondimenti: 
M. CAMMELLI, Considerazioni minime in tema di arene deliberative, in Stato e mercato, n.1/2005

J.HABERMAS, L'inclusione dell'altro, Feltrinelli, 2008

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