Al via il bando per il master in "Progettazione e gestione di politiche e processi partecipativi"

Partirà nel mese di ottobre il master di primo livello dell'Università di Perugia, dipartimento di Scienze politiche, in "Progettazione e gestione di politiche e processi partecipativi.

Nell’ordinamento istituzionale e giuridico italiano il tema generale della partecipazione alla vita democratica, così come alla definizione e al governo delle politiche pubbliche, è ben radicato nei principi fondamentali definiti dalla Costituzione. Nel corso degli ultimi decenni, tuttavia, sta conoscendo una stagione di nuova e intensa attualità, non solo come principio e valore da perseguire per garantire la democrazia, ma sempre più anche come strumento indispensabile per massimizzare l’efficienza e l’efficacia delle politiche pubbliche. Con l’inedita e crescente centralità della «partecipazione», riconosciuta al contempo come “valore” e come “strumento” attraverso il quale perseguire altri valori universalmente condivisi, si è notevolmente ampliato e diversificato il suo ambito semantico.

La questione della frammentazione, tuttavia, non riguarda solo la molteplicità di accezioni con le quali si fa riferimento alle pratiche e ai processi partecipativi; investe anche la questione delle molteplici e accresciute competenze che concorrono alla definizione di tali pratiche e di tali processi. Competenze spesso settoriali e/o specialistiche, sicuramente utili al perseguimento degli obiettivi comuni, ma solo nella misura in cui condividano un linguaggio comune che discenda dall’unitarietà degli intenti perseguiti.

In questo quadro generale di sfondo, il master in Progettazione e gestione di politiche e processi partecipativi istituito dall’Università degli studi di Perugia nell’ambito del dipartimento di Scienze politiche, vuole rappresentare un’opportunità inedita per affrontare in modo sistemico, integrato e approfondito il tema della progettazione e gestione di politiche e processi partecipativi. In particolare, il master muove da tre obiettivi: il primo investe la dimensione semantica, ovvero la delimitazione degli ambiti in cui il concetto di “partecipazione”, declinato sia in termini valoriali che operativo-strumentali, si applica correttamente, alla luce di una tradizione ampiamente consolidata e di un’evoluzione multidisciplinare ed esperenziale significativa, che tuttavia non possono lasciare spazio a improvvisazione e/o indeterminatezza; il secondo riguarda l’intento di configurarsi come scuola di alta formazione, così da garantire la migliore specializzazione rispetto a ciascuno dei molteplici ed eterogenei ambiti settoriali nei quali le politiche e i processi partecipativi assumono rilevanza; il terzo riguarda la multidimensionalità degli approcci; pur configurandosi come momento di alta specializzazione formativa per ciascuno dei saperi coinvolti, il master promuove anche la consapevolezza circa la poliedricità e complementarità dei diversi saperi necessari alla progettazione e gestione delle varie politiche e dei relativi processi basati sulla partecipazione.

Il master si rivolge dunque a tutti coloro che sono interessati a specializzarsi nei diversi ambiti disciplinari e professionali che contemplano le pratiche partecipative e che nel contempo desiderano acquisire le competenze trasversali necessarie alla riuscita di tali pratiche; si rivolge a chi ritiene che progettazione e gestione non possano essere affrontati in modo disgiunto, e che ugualmente integrate debbano essere le politiche e le pratiche partecipative. Pensato come moderno Bauhaus delle scienze politiche e sociali, giuridiche e della città, si rivolge a chi, impiegato (o aspirante tale) nella pubblica amministrazione, nelle istituzioni pubbliche e private, nel terzo settore, nel mondo della professione o nell’associazionismo, voglia perfezionare il proprio know-how conoscitivo ed empirico in relazione alle potenzialità della partecipazione. Per questo, pur rivolgendosi in primo luogo a coloro che si sono formati nelle scuole di Scienze politiche e sociali, di Giurisprudenza, di Architettura e di Urbanistica, di Economia, resta aperto ai portatori dei molti altri saperi che concorrono alla realizzazione e diffusione di processi e politiche partecipate e partecipative. È strutturato in modo da consentire la frequenza a chi è occupato, concentrando gran parte dell’attività nei week-end (venerdì pomeriggio e sabato), con la possibilità di seguire in remoto la maggioranza delle attività. Sono previsti inoltre diversi workshop, anche sul campo. Gli enti e le istituzioni interessate a ospitare il progetto di stage sono numerosi; tuttavia ciascun partecipante avrà la possibilità di definire un proprio progetto di stage e di elaborato finale, presso altri soggetti interessati a convenzionarsi, su specifici progetti pertinenti.

Motivandone la ragione, è anche possibile che l’intero corso possa essere seguito on-line. È prevista la possibilità di iscrizione e frequenza a singoli moduli e sono disponibili numerose borse di studio. Con il supporto di BCC Umbria Credito Cooperativo, è possibile la rateizzazione del costo di iscrizione.

Di seguito, i moduli e gli insegnamenti previsti:

Modulo 1 Multidimensionalità del paradigma partecipativo (36 ore)

Alcuni casi per capire dove siamo; La Democrazia partecipativa; Diseguaglianze sociali e dimensione locale; Democrazia sociale, partecipazione dal basso, conflitto sociale; Programmazione e pianificazione delle politiche pubbliche; Amministrazione condivisa dei beni comuni; Democrazia deliberativa, rappresentazione degli interessi, ascolto attivo; Partecipazione digitale e sovranità sostanziale; Ecologia sociale; Governo delle vite e politica; Governo della fragilità, condivisione dei vissuti.

Modulo 2 Quadro normativo e modelli regolativi (48 ore)

Il ruolo delle garanzie, fra norme e processi; Politiche europee; Partecipazione al procedimento amministrativo e accesso civico; Trasparenza, informazione, comunicazione pubblica; Consultazione nelle politiche di AIR e VIR; Consultazione online e piattaforme civiche; Agenda digitale; Dibattito pubblico e codice degli appalti; Dibattito pubblico nella legislazione regionale; Esempi di regolazione dall'estero; Analisi comparativa delle leggi regionali sulla partecipazione ai processi decisionali; Le competenze degli enti locali; Come regolare pratiche innovative di partecipazione; Principali strumenti.

Modulo 3 Metodi e tecniche (24 ore)

La rilevanza degli approcci partecipati nelle diverse fasi di vita delle politiche; Gli approcci partecipati nella gestione di progetti integrati e multistakeholders; Tecniche ed approcci di progettazione partecipata: gli approcci result oriented; Progettare con il territorio: dal coinvolgimento degli stakeholders alla progettazione con gli stakeholders; Sperimentare tecniche ed approcci.

Modulo 4 Politiche pubbliche (72 ore)

Programmazione e pianificazione strategica; Strumenti di governance pubblico-privato; Collettività e sistema sanitario; Aree interne: interdipendenze e fratture socio-territoriali; Aree interne e sviluppo economico; Economia collaborativa e circuiti di credito reciproco; Governo dell’emergenza; La partecipazione alle politiche di superamento emergenze/rilancio; Ricostruzione post-terremoto e conflitti ambientali; La partecipazione nella pianificazione sociale; Il bilancio partecipativo come strategia di civic engagement; Le pratiche ibride della partecipazione on-line; Sostenibilità, inclusione socioeconomica, innovazione digitale; Tecniche di monitoraggio partecipato, trasparenza, accountability; Assemblee cittadine come “crowd law making”; Teorie e strumenti di valutazione per la partecipazione; Valutazione partecipata degli obiettivi e degli effetti delle politiche; Valutazione di impatto dei processi partecipativi.

Modulo 5 Rigenerazione urbana (50 ore)

Urbanistica, rigenerazione urbana e partecipazione. Temi e problemi tra tradizione e innovazione; La formazione alla responsabilità. La tradizione italiana; Metodologie partecipate per lo sviluppo dei luoghi; Rigenerazione, riappropriazione dello spazio urbano e partecipazione • Paesaggi ordinari: metodi partecipativi di riconoscimento dello spazio urbano; Costruire, abitare, partecipare: tra politiche ed architettura; Partecipazione e politiche della casa; La riscoperta dello spazio pubblico. Pratiche condivise e strumenti di rigenerazione; Le comunità progettuali delle bioregioni urbane; Rigenerazione integrata di quartieri residenziali pubblici; Comunità e partecipazione nella rigenerazione delle aree interne; Partecipazione nella riqualificazione delle aree produttive; Metodi e strumenti partecipativi per il progetto del verde urbano; Esperienze bottom-up di progettazione partecipata delle trasformazioni urbane.

Modulo 6 Amministrazione condivisa dei beni comuni (36 ore)

I regolamenti sulla cura condivisa dei beni comuni e i patti di collaborazione; Le ricadute sull’organizzazione amministrativa; La legge della regione Lazio sull’amministrazione condivisa; I patti di collaborazione per la cura dei beni comuni, fra regole e pratiche; Patti complessi su beni immobili e spazi comuni; Patti di collaborazione e imprese sociali; La società della cura dal 2008 ad oggi; Responsabili pubblici con ruoli politici e tecnici, soggetti privati, gruppi informali e associazioni: simulazione di un patto di collaborazione multiattoriale; L’amministrazione condivisa dei beni comuni come nuova frontiera della partecipazione.

Modulo 7 Imprese sociali e di comunità (24 ore)

Solidarietà, cooperazione e partecipazione; Perché si costituiscono le imprese di comunità; La governance delle imprese di comunità; Le forme giuridiche delle imprese di comunità; La finanza per le imprese di comunità; Imprese di comunità e percorsi di sviluppo locale; Culture di solidarietà nella dimensione comunitaria.

Modulo 8 Raccontare comunità (36 ore)

Territorialità e territorializzazione: processi e strumenti di riconoscimento dei contesti locali; Emozioni e sfera pubblica; La dimensione politica del racconto dei vissuti; Narrative come dimore; La formazione autobiografica e la raccolta e valorizzazione di storie; Memoria dei luoghi come metodo di policy socio-territoriali; Memorie del territorio e biografie dei luoghi

Modulo 9 Intersezioni e confronti (24 ore)

Casi di studio-laboratorio; Progetto di gestione dei beni comuni; Progetto di spazio pubblico; Progetto di sviluppo aree interne; Progetto di pianificazione inclusiva politiche locali; Progetto di sperimentazione locale; Progetto e legami sociali solidali

Stage/Tirocinio (250 ore)

Prova Finale (150 ore)

Impegno didattico richiesto: l’attività si svolgerà prevalentemente il venerdì pomeriggio e il sabato, per non più di 3 fine settimana al mese. La didattica sarà erogata in modalità mista: almeno 1/3 in presenza e almeno 1/3 on line. Saranno ammessi, in numero limitato, uditori esterni e iscritti a singoli moduli.

Per informazioni: master.mag4P@unipg.it