Orvieto, 14 settembre 2015 - «La maxi discarica all'ombra della Rupe? Fa comodo in primis alla Regione»

ORVIETO - Il vero nemico dell'ambiente orvietano è la Regione, che ha tutto l'interesse a mantenere questa gigantesca discarica in un posto marginale dell'Umbria, dove le gente subisce senza protestare. Taira Bocchino (nella foto), dell'associazione Amici della Terra attacca Regione e Comune sulla politica ambientale perseguita ad Orvieto, dopo che la stessa associazione aveva subito critiche da parte del Movimento Cinque Stelle per aver manifestato una posizione di apertura nei confonti del progetto di incenerimento. «IN UNA REGIONE dove il riciclo, non parliamo della qualità, è praticamente argomento sconosciuto, dimostrato dal fatto che non c'è un centesimo di rientro, di pratiche di riduzione alla fonte, non c'è conoscenza, dove la raccolta si chiama differenziata solo a parole e l'unico rimedio tuttora praticato per gestire l'inimondizia è e resta la discarica, e segnatamente quella di Orvieto, si poteva pensare che il richiamo a considerare tutte le opportunità per gestire i ciclo dei rifiuti, compreso l'incenerimento, non fosse una bestialità - dice Bocchino -. Dobbiamo e accettare che in Umbria la politica, ma anche l'ambientalismo, in realtà considera la discarica come unico e determinante sistema per i rifiuti, specialmente se la principale discarica è lontana dal cuore dell'Umbria, in una collocazione poco importante elettoralmente e perché abitata da gente tranquilla e amministratori rispettosi». L'ambientalista critica anche i sindaci di Orvieto e Temi: «II sindaco di Temi - dice - è responsabile, come ex presidente dell'Ati 4, di un piano dei rifiuti sballato, fondato sulla lunga vita della discarica di Orvieto, con l'adesione peraltro di tutti gli altri sindaci della Provincia, e lo dovrebbe sa pere il sindaco di Orvieto che dichiara a ogni pie sospinto la sua contrarietà agli ampliamenti della discarica, ma in pratica è assente dal dibattito e non ribatte allo 'struzzismo' della politica regionale e provinciale».