Perugia, 16 novembre 2015 - Quattro orti individuali e uno collettivo Esperimento a San Matteo degli Armeni

PERUGIA - II primo consistente esperimento di orto urbano in centro comincia a diventare realtà. Si parte con quattro orti individuali da 30 metri quadri l'uno e uno collettivo da circa 400. Come elementi di separazione solo stradelli: al bando le reti, perché l'orto non deve tradire neanche in questi particolari la sua funzione sociale inclusiva. Ecco la via segnata nelle ultime riunioni promosse dall'associazione di Porta Sant'Angelo che gestirà l'orto, anzi gli orti. Per Vivi il Borgo sono Ida Pellegrini e Martina Barro a tirare le fila del bei progetto messo a punto anni fa dall'agronomo Luca Crotti e dalla docente Maristella Pitzalis che continuano a seguirne la realizzazione (porteranno avanti la formazione continua). Una proposta che da subito fu apprezzato dall'amministrazione comunale (c'era ancora il sindaco Boccali), ma rimasta a lungo sul- Tempo di semina Giovali le iniziative che suggellano il decollo del progetto la carta. Dopo il rilancio della filosofia degli orti urbani (altre 12 aree saranno coinvolte nelle intenzioni del Comune), sembra che tutto sia pronto per passare alla pratica. 11 progetto da realizzare a San Matteo degli Armeni delinea spazi apprezzabili anche dal punto vista estetico. Impossibile ignorare che le coltivazioni sorgeranno pur sempre nella parte nobile della città e in un complesso peculiare e affascinante. Vietate brutture, dunque. E un apposito disciplinare, oltre a orientare tutti i partecipanti verso precise tecniche agronomiche (in sostanza quelle dell'agricoltura biologica) e nell'utilizzo di attrezzature, metterà al bando comportamenti che in altri punti della atta hanno creato angoli tutt'altro che pittoreschi. Una cifra distintiva del progetto è rappresentata dalla presenza di pergolati e cassettoni, ma il fatto di non aver incrociato fin qui finanziamenti disponibili porterà all'accantona mento momentaneo di questi aspetti. Non mancano invece le persone disposte a mettere la manodopera (una ventina i candidati per l'orto collettivo). Nei lotti più piccoli il gestore assumerà la responsabilità della cura e scelta dei prodotti da coltivare che poi saranno a sua disposizione. In quello collettivo si deciderà collegialmente quando e cosa piantare. Le prime semine? Ci siamo quasi: si parte con le fave. L'appuntamento è giovedì prossimo alle 15. A dare una mano all'avvio del progetto, anche Bavicchi Garden Center. La giornata del 19 novembre sarà segnata anche da altri appuntamenti: alle 10.30, taglio del nastro nell'area degli orti urbani con il vicesindaco Barelli, Alle 11, merenda "ecologica" con l'olio che proviene dall'olivete di parco Sant'Angelo. Alle 11.15, alla biblioteca di San Matteo degli Armeni focus sugli orti urbani nel complesso, poi proiezione di un documentario.