Perugia, 16 settembre 2015 - Libri scolastici, arriva il baratto sul web «Così ogni famiglia risparmia 500 euro»

PERUGIA - «Se io dò un libro a tè poi tu dai un libro a me». Il ritornello adattato di una storica canzoncina di «Carosello» ben si adatta all'iniziativa del Codacons, associazione di consumatori che lancia anche in Umbria «Libri gratis». E' un mercatino multimediale che, secondo gli organizzatori, può far risparmiare centinaia di euro alle famiglie ed evitare, attraverso lo scambio alla pari, il salasso settembrino sui testi scolastici. FUNZIONA in maniera molto semplice: il Codacons ha creato nel proprio sito internet la pagina www.codacons.net/librigratis. Si tratta di un pnto d'incontro attraverso il quale studenti e famiglie potranno scambiarsi (o regalare) libri di testo usati. «Chiunque in Umbria possieda un testo scolasti co - spiega l'associazione - e sia intenzionato a regalarlo o a scambiarlo con un altro libro, può accedere gratuitamente a questo servizio. Basta iscrivesri e pubblicare l'inserzione nell'apposito forum, specificando il volume che si intende cedere, eventuali libri ricercati per lo scambio e lasciando i propri riferimenti. In questo modo sarà possibile creare una rete indipendente dove tutti potranno contattarsi e scambiare libri di testo, risparmiando notevolmente sui costi del nuovo anno scolastico». IL CODACONS lancia pubblicamente l'iniziativa del «baratto» proprio nel giorno in cui, anche in Umbria, le scuole riaprono i battenti. «Gli studenti - spiega l'associazione dei consumetori tornano sui banchi mentre i loro genitori se la vedono con gli acquisti del corredo scolastico e dei libri di testo. Una spesa che, quest'anno, rappresenta una vera e propria stangata, fino a 1.100 euro a studente». In base ai dati dello stesso Codacons, infatti, «una fa miglia media dovrà mettere in conto una spesa annua di base fi no a 500 euro a studente, alla quale va aggiunto il costo dei libri di testo, estremamente variabile a seconda del livello di istruzione e delle scelte dei singoli istituti». Una spesa che comunque, secondo l'associazione, «va dai 280 euro fino a raggiungere i 600, se si considera anche l'acquisto dei dizionari». E così è partita l'iniziativa del super-baratto sul web.