Perugia, 23 giugno 2015 - Comitati mensa: si scardina il modello partecipativo

Comitati mensa: si scardina il modello di Raffaele Goretti.

Scrivo in merito alla nota vicenda della gestione degli acquisti delle materie prime da parte dei comitati mensa dei genitori per le mense scolastiche comunali. Un tema è molto delicato e sottende una precisa volontà: quella di scardinare un modello partecipativo attivo e consapevole esercitato dai genitori nel processo alimentare dei propri figli. Questo percorso aveva generato negli anni una palestra civica molto importante per i giovani genitori e si era istituito un circuito virtuoso e consapevole nella gestione degli approvvigionamenti, risparmiando risorse. La scelta dell'amministrazione comunale di togliere tale opportunità di gestione degli acquisti alle associazioni genitori, sostituendosi ai medesimi centralizzando tutti gli acquisti, è a mio avviso e non solo mio, una scelta miope e che di fatto toglie responsabilità ai tanti genitori che gratuitamente spendono il loro tempo e le loro competenze per rendere la scuola un luogo di confronto civico e di responsabilità condivise. Non ci si nasconda dietro questioni burocratiche o a cavilli amministrativi, qui parliamo di politica quella vera quella che serve ai cittadini per sentirsi parte di uno Stato che ci appartiene, qui stiamo parlando del futuro dei nostri figli e figlie della loro salute alimentare cosi importante proprio nell'anno di Expo che promuove la salute alimentare a partire dai più piccoli contro lo spreco e la lotta all'obesità infantile. Se servono risorse per utilizzare nell'edilizia scolastica, si faccia lo sforzo di trovarli senza rischiare di penalizzare chi oggi frequenta le scuole a tempo pieno e che per 5 giorni alla settimana vi consuma la merenda e il pranzo. Si lavori per trovare un accordo che tenga conto di questo grande valore civico, il ruolo attivo dei genitori, utilizzando il momento di difficoltà per risolvere in meglio gli eventuali punti di criticità del sistema, valorizzando la partecipazione attiva per recuperare, se possibile, il rapporto di dignità e rispetto tra amministrati e amministratori, in un momento di estrema difficoltà della politica.

Torna alle news