Rappresentatività

Per rappresentatività si intende, in generale, la capacità di essere rappresentativi.

Con riferimento alle politiche pubbliche si parla di rappresentatività delle soluzioni prescelte per indicare quanto esse siano in concreto aderenti ai bisogni di regolazione o di intervento: è compito delle attività di valutazione stabilire come ed in che misura le risposte fornite dalle politiche siano opportune, efficaci ed efficienti.

Con riferimento ai soggetti istituzionali si parla di rappresentatività dei processi decisionali per indicare quanto questi siano stati inclusivi, ossia quanto i destinatari degli interventi siano effettivamente rappresentati e attraverso quali strumenti.

Se in relazione al modello classico della democrazia rappresentativa quello di rappresentatività è concetto tipico del momento elettorale, i recenti fenomeni di crisi della politica hanno evidenziato come questo modo di intendere la rappresentatività sia ampiamente riduttivo: in quanto ancorato a criteri di legittimazione puramente formale, esso trascura la legittimazione sostanziale dei governanti che discende dalla concreta capacità di rappresentare e interpretare gli interessi dei governati e di rendere conto delle scelte adottate.

I principi della democrazia partecipativa intendono integrare le dinamiche della rappresentanza mediante il ricorso a strumenti volti a rendere effettivo e permanente, anche al di là del momento del voto, il coinvolgimento dei destinatari delle politiche.

Approfondimenti: 
S. CURRERI, Democrazia e rappresentanza politica. Dal divieto di mandato al mandato di partito, Firenze, 2004

C. MOUFFE, Sul politico. Democrazia e rappresentazione dei conflitti, Mondadori, 2007

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