Sfera Pubblica

(a cura di Nicola Pettinari)

Molteplici autori di diversa estrazione scientifica (filosofi, giuristi, sociologi, etc) hanno intrapreso lo sforzo di definire cosa sia la sfera pubblica e di individuarne il ruolo nella costruzione di una democrazia pluralista. Probabilmente il più conosciuto e citato di questi è J. Habermas, che ha ritenuto la nozione di sfera pubblica uno dei concetti portanti della sua teoria discorsiva della democrazia, all’interno di cui tale nozione indica, non da ultimo, lo spazio di formazione ed espressione dell’opinione pubblica.

Essa è dunque – in estrema sintesi – l’ambito discorsivo all’interno del quale i cittadini possono formare le proprie opinioni, informate e ragionate, su problemi di carattere generale, in modo da poter rappresentare in maniera adeguata i propri punti di vista, posizioni, bisogni e interessi in seno a processi di discussione pubblica (la cui implementazione rappresenta una delle maggiori sfide attuali dei c.d. strumenti partecipativi e deliberativi).

È dunque chiaro come la sfera pubblica e le tutele costruibili intorno ad essa (prima tra tutte la necessità di consultare i destinatari delle norme) rappresentino uno degli snodi tematici centrali non solo nell’ormai improrogabile compito di ri-concepire e rafforzare il ruolo della sovranità popolare di fronte alle sfide contemporanee della molteplicità e della complessità (sotto tutti i punti di vista offerti dalla varietà degli attori sociali), ma anche di ripensare in senso inclusivo la legittimazione democratica dei poteri pubblici.

Sulla base di queste ultime motivazioni, la tutela della sfera pubblica non deve essere persa di vista dagli obiettivi dei policy-makers e degli attori sociali più eterogenei, specialmente in un contesto ad elevata frammentazione del tessuto sociale, sempre più esposto a nuove – e sempre più penetranti – diseguaglianze (quale quello riconducibile sotto il termine generico di “globalizzazione”). La “rivitalizzazione” della sfera pubblica potrebbe, in tal senso, fornire un nuovo impulso al dialogo (possibilmente strutturato) tra le diverse componenti della società, restituendo spazi di espressione a categorie e gruppi marginalizzati o a rischio di marginalizzazione.

Approfindimenti:
W. Privitera, Sfera pubblica e democratizzazione, Laterza, Roma-Bari, 2001;

S. Petrucciani, Introduzione a Habermas, Laterza, Roma-Bari, 2000;

J. Habermas J., Prefazione alla nuova edizione in Habermas J., Storia e critica dell’opinione pubblica, u.e., Editori Laterza, Roma-Bari, 2002  (ed. or. Vorwort zur Neuauflage 1990, in J. Habermas, Strukturwandel der Öffentlichkeit, Untersuchungen zu einer Kategorie der bürgerlichen Gesellschaft, Suhrkamp, Frankfurt/Main, 1990).

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