Società Civile

Nella contrapposizione fra società civile e stato, per società civile si intende la sfera dei rapporti fra individui, fra gruppi, fra classi sociali, che si svolgono al di fuori dei rapporti di potere che caratterizzano le istituzioni politiche.

La società civile viene rappresentata come il terreno dei conflitti economici, ideologici, sociali, religiosi che lo stato ha il compito di risolvere; come la base da cui partono le domande cui il sistema politico è chiamato a dare una risposta; come il campo delle varie forme di mobilitazione, di associazione, di organizzazione delle forze sociali che muovono verso la conquista del potere politico; come il bacino di risorse individuali e collettive cui le istituzioni possono/devono attingere per la risoluzione dei conflitti e il perseguimento dell’interesse generale.

Così intesi, società civile e stato non sono due enti senza relazione tra loro, ma fra l’uno e l’altro vi è una comunicazione continua.

Nei momenti di crisi istituzionale e politica la contrapposizione fra società civile e stato è adoperata in senso polemico per affermare che lo stato non è in grado di rispondere alle domande della società civile: da qui la frequente affermazione che la soluzione delle crisi deve essere ricercata prima di tutto con e nella società civile, dove possono emergere nuove forme di legittimazione e di consenso, ma anche e soprattutto nuove forme di collaborazione per il governo della cosa pubblica.

Approfondimenti: 
N. BOBBIO, Società civile, in N. BOBBIO, N. MATTEUCCI, G. PASQUINO, Il dizionario di politica, Torino, 2004.

Comunicazione della Commissione europea del 25 luglio 2001, Governance europea - Un libro bianco, COM(2001) 428 def.;

Comunicazione della Commissione europea del 5 Giugno 2002, Verso una cultura di maggiore consultazione e dialogo. Principi ...

Torna alle voci