Sostenibilità

La definizione più conosciuta è quella contenuta nel Rapporto Brundtland, elaborato nel 1987 dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo, ove si fa riferimento alla capacità dell’umanità di rispondere alle esigenze del presente senza pregiudicare la capacità delle generazioni future di rispondere alle loro necessità.

Definizioni più recenti sottolineano l’urgenza di superare il limite antropocentrico, prendendo in considerazione anche altri esseri viventi, che a loro volta hanno bisogno di biosfera e sostenibilità.

Può essere declinabile nelle dimensioni:

a) economica, intesa come capacità di generare reddito e lavoro per il sostentamento della popolazione;

b) istituzionale, intesa come capacità di assicurare condizioni di stabilità, democrazia, partecipazione, giustizia;

c) ambientale, intesa come capacità di mantenere qualità e riproducibilità delle risorse naturali;

d) sociale, intesa come capacità di garantire condizioni di benessere umano (sicurezza, salute, istruzione) equamente distribuite per classi e genere.

Il termine trae la sua origine dall’ecologia, nel cui ambito indica la capacità di un ecosistema di mantenere processi, fini, biodiversità e produttività nel futuro.

Approfondimenti: 
THE WORLD COMMISSION ON ENVIRONMENT & DEVELOPMENT, Our Common Future, 1987.