Sviluppo Locale

È possibile parlare di sviluppo locale se si è in presenza di una strategia collettiva che riunisce gli attori locali intorno ad un progetto e ad un programma, garantendo la formazione di reti di sperimentazione che facilitino la circolazione di informazioni.

In una concezione virtuosa, lo sviluppo locale è un processo deliberativo perché punta al confronto argomentato e all’inclusione di tutti gli interessi.

È declinabile secondo le prospettive dell’azione collettiva partecipazione, del capitale sociale e dello sviluppo economico.

La prospettiva dell’azione collettiva evidenzia il learning by doing come punto di forza e la debole capacità di raggiungere impatti economici come punto di debolezza; la prospettiva del capitale sociale mette in rilievo l’importanza della presenza di coalizioni inclusive, che può alimentare il rischio di reti collusive; la prospettiva dello sviluppo economico ammette la validità delle interdipendenze territoriali, rilevando la scarsa incisività di azioni di investimento localistiche.

Lo sviluppo locale si basa sulle capacità manifeste e latenti di una comunità, in grado di valorizzare la disponibilità di fattori naturali, lavoro, risorse cognitive, capitale finanziario, infrastrutture, ecc., per poter cogliere la sfida del “fare sviluppo senza risorse”.

Approfondimenti: 
L. CIAPETTI, Le strategie dello sviluppo locale tra partecipazione e cambiamento, Riv. Trim. di Scienza dell’Amministrazione, n.
1/2011.

Torna alle voci