Terni, 21 giugno 2015 - Movida, "santa alleanza" tra residenti e locali

TERNI - Forse è ancora prematuro dire che "è scoppiata" la pace, certo è, però, che nel rapporto tra i gestori dei locali del centro storico e i residenti qualcosa sta cambiando, e senza dubbio in meglio. Ascoltando opinioni e parole su entrambi i fronti, si avverte un cambio di rotta, quasi un desiderio reciproco di mettersi davvero attorno a un tavolo, per la prima volta per un confronto costruttivo e, soprattutto, con un approccio diverso da quanto già fatto finora, quasi sempre, tra l'altro, con esiti bellicosi. Ma c'è di più: per la prima volta questo confronto vede escluse le associazioni di categoria. Almeno per adesso, in questa fase di approccio nuovo. Poi si vedrà. Su questo nuovo corso c'è pure la benedizione del Comune che, ovviamente, non può che recepire in senso positivo la novità. « Si tratta di mettere insieme le rispettive esigenze senza calpestarsi - spiega Marcello Giovannetti, presidente del comitato dei residenti "Vivere il centro storico" - con i gestori ci siamo confrontati, forse per la vera prima volta, durante un convegno che abbiamo organizzato come associazione a maggio scorso proprio per riflettere su che tipo di centro storico si vuole creare, abbiamo apprez zato che alcuni esercenti di locali pubblici siano intervenuti, da lì abbiamo iniziato un percorso, le prove di un dialogo che ora sta diventando sempre più concreto». Di fatto la scorsa settimana alcuni esercenti e i residenti sono tornati a vedersi e la prossima settimana si recheranno in Comune probabilmente con una prima proposta unitaria: «Stiamo pensando a mettere nero su bianco una sorta di decalogo con norme autoregolamentate, si tratta di un'iniziativa del tutto autonoma, voluta da noi e da loro, senza le associazioni di categoria, insieme - precisa - possiamo arrivare a un accordo e a un impegno nel pieno rispetto delle regole. Se ci si riesce, e sono ottimista, per noi andrà bene anche mantenere le cose così come stanno ora, con questi orari e con queste regole, insomma - conclude noi con loro per salvare la "movidasana"». Si mettebene, quindi. E non è poco, anche perché, con l'arrivo dell'estate, si moltiplicano le iniziative in centro, a cominciare dal prossimo evento promosso dal Comune per il 27 giugno, un festival di artisti di strada con tanto di notte bianca e musica a volontà. Sembrano dunque lontani i tempi in cui l'associazione dei residenti tuonava contro e insisteva per chiudere locali, tavoli e musica addirittura en tro la mezzanotte. «Noi non vogliamo far morire il centro storico dice ancora Giovannetti - ne vogliamo togliere il lavoro a qualcuno, noi abitiamo in centro, ci abbiamo investito, siamo i primi consumatori, il problema principale è di ordine pubblico, ben vengano le iniziative del Comune con vigili urbani e ordinanze anti vetro, ma occorre che si rispettino, e i gestori sono d'accordo, loro sono i primi a non volere "fastidi" attorno ai loro locali. I problemi veri, infatti, iniziano il più delle volte a chiusura delle attività, con i bivacchi e con tutto il resto che segue. Per questo abbiamo chiesto un incontro al Comune anche alla pre- senza di tutte le forze dell'ordine, vigili urbani, carabinieri e polizia. Un'altra cosa che proporremmo è di avere anche noi residenti del centro i numeri di telefono di tutti i gestori in modo da contattarli quando ci accorgiamo di situazioni "poco chiare". In più cercheremo anche di coinvolgere i giovani, chi "usa" il centro e fa movida. Cerchiamo tutti di fare in modo che questa zona torni a essere un'attrazione anche per chi non abita in questa regione». 

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