Terni, 29 ottobre 2015 - Il Comitato No Inceneritori svela relazione Asl: "Otto morti l'anno per le esposizioni"

TERNI  - "Otto morti l'anno prodotti dalle esposizioni agli inceneritori". E' il titolo, da brividi, di un comunicato stampa del "Comitato No Inceneritori" che fa arrivare nelle redazioni "... una relazione intema della Asl 2". Si intitola "Valutazione di alcuni inquinanti atmosferici e ambientali sulla salute nel comune di Temi" ed è un rapporto specifico del "Gruppo lavoro ambiente e salute" coordinato dai dottori Armando Mattioli e Ubaldo Bicchielli che ha prodotto questa prima analisi. Il Comitato sottolinea che per la prima volta si va oltre le "Relazioni sullo stato di salute" in cui non si è mai voluti andare "oltre le giaculatorie" su alcuni fattori di rischio individuali (non fumare, non bere, fare una dieta congrua e attività fisica quotidiana) "...determinanti prossimali di salute certo molto importanti ma che, assolutizzati, colpevolizzano i singoli per le esposizioni volontarie di cui sarebbero gli unici responsabili; assolvendo i produttori di rischio ed i loro tutori politici per le esposizioni involontarie inflitte ai cittadini". "No inceneritori" sottolinea di essere ve nuto in possesso della relazione con un "normale accesso agli atti". E si aspetta che nelle prossime Conferenze dei servizi venga depositata (come non avvenuto a settembre) e si scongiuri la definitiva riaccensione dell'inceneritore TemiBiomassa (ex Printer) e l'assenso all'ultima richiesta di modifica dell'inceneritore Acea". Nello studio Asl su un passaggio si legge che "...per valutare l'impatto delle emissioni degli inceneritori sulla salute della popolazione di Temi, è necessario acquisire dall'Arpa una stima del contributo di questi impianti all'inquinamento legato agli attuali livelli di attività, nonché a quelli in progetto, quantomeno con riferimento alle polveri sottili che, allo stato di questo primo report, risultano rappresentare il rischio maggiore per la popolazione in termini di mortalità. Un contributo di questi impianti del 5% alla concentrazione delle pm calcolato sul dato 2014, comporterebbe in termini di mortalità di lungo periodo un aumento stimabile m circa 8 morti l'anno". Il dato secondo il Comitato "...avalla il lungo lavoro da noi fatto in questi anni, teso a denunciare i danni alla salute ed all'ambiente". Dopo aver stigmatizzato il ritardo con cui si arriva al rapporto, il Comitato puntualizza che "... Asl a la possibilità di condizionare le scelte sciaguratè in materia di incenerimento nella Conca Ternana, non abbiano paura tecnici e dirigenti".