Valutazione

Settore di analisi delle politiche pubbliche volto ad elaborare un giudizio valutativo delle stesse, sia in fase di progettazione che in fase di attuazione, mediante l’adozione di specifici parametri qualitativi e quantitativi. La partecipazione assume un ruolo fondamentale nell’ambito delle politiche valutative: la consultazione dei destinatari viene infatti indicata, in particolare dall’Ocse e dall’Unione europea, come una delle tecniche e dei passaggi essenziali del processo valutativo.

In senso più specifico e settoriale si parla di valutazione della qualità normativa con riferimento ai processi decisionali di tipo politico-normativo: l’analisi ex ante di impatto della regolazione (AIR) è effettuata a supporto della fase di progettazione dell’intervento regolativo con lo scopo di indirizzare il decisore verso la soluzione normativa più proficua e meno onerosa per i destinatari, ivi compresa la c.d. opzione zero, ossia la scelta di non intervenire affatto; la valutazione ex post di impatto della regolazione (VIR) ha lo scopo di verificare periodicamente il grado di raggiungimento degli obiettivi per i quali è stata adottata la norma, ricomprendendo in tale valutazione anche un’analisi dei costi sostenuti da cittadini, pubblica amministrazione ed imprese.

Una buona valutazione presuppone l’opportunità di verificare regolarmente la realizzazione progressiva ed effettiva degli interventi sul piano operativo e finanziario, nonché il loro impatto in relazione agli obiettivi fissati; creare un sistema di monitoraggio sostenibile ed efficace può a sua volta aiutare a chiarire obiettivi e finalità dell’intervento pubblico.

Accanto alla valutazione delle politiche pubbliche e degli atti normativi in generale, OCSE e Unione europea insistono sulla necessità di prevedere sistemi di monitoraggio e valutazione anche per la specifica fase di consultazione, al fine di verificarne la qualità e l’efficacia sulla base dei parametri prefissati nei rispettivi documenti.

In Italia tale indicazione ha trovato riconoscimento legislativo nel 2005, sebbene la disciplina attuativa sia ancora lacunosa e poco efficace; più sensibili si sono mostrate nel complesso le regioni, alcune delle quali hanno previsto articolati sistemi di valutazione integrata ed avviato importanti sperimentazioni di tecniche valutative.

In taluni casi, fra i criteri di valutazione vengono esplicitamente posti i risultati ottenuti nel favorire la partecipazione dei destinatari alla elaborazione e alla realizzazione della politica in questione.

Approfondimenti: 
A. LA SPINA, E. ESPA, Analisi e valutazione delle politiche pubbliche, Il Mulino, 2001

A. MARGHERI, Valutare le politiche pubbliche nelle assemblee legislative, in Studi economici e sociali, n. 4/2010

G. MORO, LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE PUBBLICHE, Carocci, 2005

A. MARTINI (a cura di), Valutare gli effetti delle politiche pubbliche. Metodi e applicazioni al caso italiano, Formez, Roma, 2006

A. MARTINI, L. MO COSTABELLA, M. SISTI, Valutare il successo delle politiche pubbliche, Il Mulino, 2009

OCSE, Focus sui cittadini: una partecipazione ampia per politiche e servizi migliori

G. REGONINI, Capire le politiche pubbliche, Il Mulino, 2001

http://www.oecd.org/dataoecd/13/9/43685902.pdf

Progetto capire

Riferimenti normativi: 
Legge 28 novembre 2005, n. 246, Semplificazione e riassetto normativo per l’anno 2005, art. 14

L. R. Umbria 16 aprile 2005, n. 21, Nuovo Statuto della Regione Umbria, art. 61

Torna alle voci